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Sulla risposta di Marsilio all’intervento di Fulco Pratesi, storico Presidente e fondatore del WWF Italia, sul Corriere della Sera

12 Marzo 2021 | Non categorizzato

L’impressione che SLO ricava dalla lettera di Marsilio è quella di una risposta superficiale che evita le questioni poste da Pratesi insieme a tutte le associazioni ambientaliste abruzzesi e a 125.000 cittadini, che al Presidente della Regione hanno chiesto di salvaguardare la Regione Verde d’Italia da alcuni progetti devastanti e senza alcun senso né sostenibilità economica. Arroganza ed ignoranza (dal verbo ignorare…) caratterizzano gli pseudo argomenti usati da Marsilio.

1) Taglio del Parco regionale Velino-Sirente

Secondo il governatore Il Parco Velino-Sirente sarebbe stato perimetrato in modo errato “ab origine”, mentre a chiunque conosca il territorio appare chiaro che il tipo di riperimetrazione proposta dall’attuale giunta è solo un’operazione orchestrata a favore di poche decine di cacciatori (clientelismo nella sua forma più spicciola), fondata su nessun serio criterio di valutazione biologico-naturalistico o di continuità ecologica e che svende un pezzo di natura e l’immagine dell’Abruzzo “regione verde d’Italia”.

2) Gli ampliamenti dei bacini sciistici nei parchi nazionali e regionali abruzzesi

L’ampliamento dei bacini di Ovindoli-Magnola e Passo Lanciano-Majelletta, entrambi già in precarie condizioni economiche, porterebbe ricchezza e sviluppo e sarebbe, sempre secondo Marsilio, realizzato con grande rispetto per l’ambiente. Peccato che non esista studio economico o business plan che lo dimostri e che i lavori richiedano sempre sbancamenti, disboscamenti, apertura di nuove strade…insomma non proprio una “mano santa” per l’ambiente, a maggior ragione quando localizzati nei Parchi nazionali e regionali nei cui fini istituzionali vi è proprio l’obbligo di contrastare tali interventi. L’accenno al parere favorevole del Parco Nazionale della Maiella non assolve affatto Marsilio, piuttosto provocano stupore, se non indignazione, l’indifferenza e l’arrendevolezza dei vertici del Parco.

3) Progetto di nuova strada tra Roccaraso e Ortona dei Marsi                      

Liquidare la protesta di Pratesi e delle associazioni contro la proposta di sventrare tutta l’area della Rete Natura 2000 con una strada tra l’Altopiano delle 5 miglia e Ortona dei Marsi che prevede 11,6 Km. in galleria, 5,1 Km. in viadotto e 16,8 Km in scavo e rilevato, affermando semplicemente che il progresso oggi consente tecniche costruttive sempre meno invasive, in grado di conciliare conservazione e modernizzazione.” non è solo ridicolo e poco serio, ma dimostra quanta poca considerazione abbia Marsilio sia degli ambienti naturali che sarebbero attraversati da questo “mostro” che dell’intelligenza dei cittadini abruzzesi.

Forse il Governatore romano, “paracadutato” qui da noi, farebbe bene a rileggere con attenzione la lettera che il Sindaco di Civitella Alfedena, Giancarlo Massimi, ha inviato ai promotori del progetto contestandolo come inutile a risolvere il problema dello spopolamento delle aree interne e forse addirittura peggiorandolo. Il Sindaco chiede giustamente interventi sulla viabilità esistente e servizi adeguati subito, non “sogni” di grandi opere che ridurrebbero i tempi di percorrenza di 20-30 minuti. A che serve raggiungere l’Ospedale di Sulmona 20 minuti prima se nel frattempo anno dopo anno i suoi reparti vengono smantellati dall’attuale giunta regionale nel solco di quel che ha fatto anche la precedente? Vuole combattere lo spopolamento il governatore? Allora inizi a fornire i servizi essenziali alle popolazioni della Valle Peligna e dell’Alto Sangro che non si vive di solo sci….

Per finire siamo grati a Marsilio di essersi degnato di rispondere almeno a Fulco Pratesi, visto che alle associazioni ed ai cittadini abruzzesi non lo aveva mai fatto, chissà …probabilmente dobbiamo ringraziare il Corriere della Sera che pubblicando l’articolo di Pratesi procura l’ennesima brutta figura ad una giunta regionale che dal suo primo giorno di insediamento non ha fatto che lavorare per la distruzione del capitale naturale della nostra regione.

SALVIAMO l’ORSO onlus
Gioia dei Marsi, 12 Marzo 2021